Ogni volta che mi capitava di dire "Sto leggendo Cime tempestose", la faccia del mio interlocutore di turno era talvolta stupita, talvolta non incoraggiante, talvolta di chi sta guardando una squilibrata.
Non mi sono fatta scoraggiare e mi sono fiondata sulle circa 400 pagine di questo grande classico della letteratura inglese.
Trama: Il romanzo di Emily Brontë racconta l'ossessione amorosa di Heathcliff per Catherine e le scelte che i protagonisti compiono nel tentativo di conciliarla con le convenzioni sociali; non è infatti la passione in sé a rivelarsi distruttiva, bensì il rifiuto di riconoscerla, che conduce a decisioni dalle conseguenze irreversibili. Il tema centrale del libro è l'effetto devastante che determinate scelte convenzionali, alimentando gelosia e spirito di vendetta, possono avere sugli individui e sulle generazioni successive. La storia si serve della struttura di un lungo racconto nel racconto.
Devo ammettere che l'inizio non è stato per niente facile, le prime 100 pagine mi hanno confusa e annoiata tuttavia immaginavo che con lo scorrere dei capitoli la situazione sarebbe cambiata. La storia, per quel che è, non mi ha intrigata, ma l'ambientazione tetra, la rudezza e la malvagità dei personaggi, tutti, è ciò che ha spinto la mia lettura pagina dopo pagina.
Non immaginavo di trovarmi di fronte ad un romanzo così cupo, tetro e negativo, a volte crudo.
Il finale non migliora la sensazione di povertà di animo che questo grande classico indaga sin dalla prima pagina.
Insomma, un bel mattoncino.. adesso vedrò sicuramente uno dei tanti film!
Io ho già scelto la mia prossima lettura che sarà assolutamente più leggera di questa, ne sento proprio il bisogno!!!

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