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L'Amica Geniale vol. III - Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante

Finora la storia de "L'Amica Geniale" mi aveva totalmente coinvolta, ma in questo terzo capitolo, Storia di chi fugge e di chi resta, sono rimasta un po' perplessa. 

Trama: Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso L'amica geniale e Storia del nuovo cognome, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l'agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotteraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.  


Rispetto ai precedenti, ho trovato questa parte di storia un po' più lenta, a breve tratti un po' noisosa. 
Ho trovato tratti del personaggio Elena al limite della psicoanalisi. La sua insicurezza e ossessione per l'altra protagonista, Lila, davvero enfatizzata. Leggendo, verrebbe voglia di intervenire nei flussi di coscienza di Elena e darle due begli schiaffoni. 
La storia, come ho già detto, l'ho trovata meno coinvolgente e di conseguenza un po' più lenta. Tuttavia questo terzo capitolo ha alzato le aspettative sul quarto, finale, che mi aspetto ricco di fatti e colpi di scena con un finale degno, come merita questa saga. 
Ma di questo ve ne parlerò presto e in un altro post. 
 
Un abbraccio

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