Ho iniziato qualche anno fa questa serie di romanzi ambientati a Catania con protagonista una vicequestore donna.
Ma, iniziamo subito dalla trama: Un cadavere che scompare, poi riappare. Un duplice omicidio accompagnato da una macabra messinscena. Se poi una delle ittime è un prete. il caso diventa ancora più spinoso per Vanina Guarrasi. Comincia tutto in una notte di neve, sull'Etna. Il custode di un vecchio albergo in ristrutturazione chiama la Mobile di Catania: nel salon c'è una donna morta. Quando però i poliziotti arrivano sul posto, del corpo non vi è più traccia. Ventiquattr'ore dopo viene ritrovato nel cimitero d Santo Stefano, proprio il paese dive abita la Guarrasi. Al suo fianco è disteso un uomo, un sacerdote, anzi un monsignore, assai conosciuto e stimato; entrambi sono stati uccisi. Intorno a loro qualcuno ha disposto fiori, lumini, addobbi. Il mistgero si dimostra parecchio complesso, oltre che delicato, perché i conti, in questa storia, non vogliono mai tornare, un po' come nella vita di Vanina. L'aiuto del commissario in pensione, Biagio Patanè può risultare al solito determinante. Quell'uomo possiede un intuito davvero speciale, ma ha il vizio di non riguardarsi. Una cattiva abitudine che, alla sua età, rischia di essere pericolosa.
Questo quinto capitolo non mi è piaciuto per svariati motivi:
Il primo è che viene descritta Catania come un grande paese; sì, è vero che in molti c'è sempre qualcuno che conosce qualcuno che a sua volta conosce qualcun altro, ma dalle parole dell'autrice viene fuori un'immagine davvero provinciale e grottesca.
Il secondo motivo è la storia in sé, che definirei banale con un finale prevedibile.
Il terzo motivo è lo sviluppo dell'evoluzione del personaggio protagonista che è veramente lento e anche in questo caso banale.
Del quarto motivo invece mi prenderei la responsabilità io: ho fatto l'errore di guardare l'adattamento televisivo di questi romanzi. Adattamento che definirei sbagliato a partire dalla scelta dell'attrice che interpreta la protagonista: totalmente discordante. Questo ha influenzato purtroppo la mia lettura.
Trovandomi a metà della "saga" penso che continuerò a leggere questi romanzi solo per completare la mia lettura, tuttavia non ne ho una gran voglia. Che peccato.
Adesso cambio genere.. un abbraccio e al prossimo post!

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