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Il buio oltre la siepe di Harper Lee

Sono del parere che ci sono certi romanzi che bisogna leggere... 
Tra questi ad esempio "L'amore ai tempi del colera" o "Cent'anni di solitudine" o ancora "Cime tempestose", "Il nome della rosa" e "Il buio oltre la siepe". 
Bene, è proprio di quest'ultimo che parleremo oggi. 
 
 
Trama: Anni '30 del secolo scorso. In un paese dell'Alabama l'avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa di un afroamericano accusato di aver stuprato una ragazza bianca. E' Scout, la figlia di Atticus, l'indimenticabile voce narrante della vicenda, a mostrarci il duro pregiudizio razzista e la battaglia di un uomo per salvare un innocente. 
 
Ed eccomi qui a dare il mio umile parere su questo capolavoro della letteratura americana, vincitore del premio Pulitzer e della Medaglia presidenziale della libertà. 
Fatta questa doverosa premessa, penso che ognuno di noi, dopo aver letto la trama di un libro, prima di iniziarne una lettura si faccia una personale idea di come sarà il romanzo. Ecco, io me ne ero fatta una totalmente sbagliata che ha influenzato la lettura della prima metà del romanzo in quanto non capivo che strada stava percorrendo la scrittrice. Invece a lettura avanzata ho capito che la prima metà del romanzo è fondamentale per avere un'idea della mentalità dell'epoca in quanto si percorre l'ambientazione scendendo nei dettagli del paese in cui si svolge la vicenda e scrutando la mentalità e il modo di vivere degli abitanti nonché dei protagonisti stessi. 
Dalla seconda metà in poi inizia a coinvolgerti e a fine romanzo capisci che si tratta di un romanzo scritto circa 70 anni fa quando non si correva e si pregustava il tutto con lentezza, anche la lettura di un romanzo, senza il bisogno di aspettarsi pagina dopo pagina chissà qualche colpo di scena ma gustando i piccoli dettagli e la semplicità dell'ordinario. 

Adesso si cambia genere.. 
un abbraccio e al prossimo post! 

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