giovedì 6 novembre 2014

Ho contribuito senza saperlo...

Frivolezze, tag, foto, prodotti di bellezza.. la superficialità di questo blog è assoluta.
Oggi però è il momento di cambiare registro e parlarvi di una cosa che mi ha colpita fortemente.

Pochi giorni fa un servizio di Report, programma su Rai 3, ha focalizzato l'obiettivo sulla provenienza e lavorazione dei piumaggi utilizzati per riempire coperte, cuscini e piumini che noi tutti acquistiamo e inconsapevolmente, come nel mio caso, contribuiamo ad alimentare un sistema malato che danneggia animali e essere umani.
Il caso Moncler è quello che ha provocato maggior sdegno.

La parte del servizio che mostrava la provenienza di queste piume non vi nascondo che è stata difficile da vedere; più volte infatti ho distolto lo sguardo non riuscendo a sopportare la vista delle ferite inferte alle povere oche pur di ottenere il maggior quantitativo di piume nel minor tempo possibile. Anche i rumori dei versi di questi poveri animali durante queste vere e proprio torture erano difficili da ascoltare.

Successivamente il servizio si è concentrato sul lato commerciale della vicenda.
Se non l'aveste visto qui di seguito ve ne faccio un riassunto.
Il servizio ci dimostra, grazie alle interviste fatte ai direttori/collaboratori delle attuali imprese tessili che producono i Moncler (come molti altri piumini), che uno di questi giubbotti costa dai 35 ai 50 € comprese le piume d'oca, i tessuti, le zip e i bottoni, l'etichettatura e sopratutto la manodopera. Manodopera che prima veniva fatta in imprese tessili del sud Italia, mantenendo quindi gli standard del caro vecchio "Made in Italy", dando lavoro a centinaia di persone con un costo finale del prodotto di circa 60€, ma che adesso viene fatta nei paesi dell'Est quali Romania, Moldavia, Ucraina al fine di risparmiare circa 15€ sul prodotto finale grazie al risparmio sui salari degli operai (che hanno uno stipendio mensile circa 123€).

Ovviamente il servizio è molto più dettagliato, ma spero che questo mio mini riassunto vi possa fare riflettere.
E sì, perché io che sono un'amate della moda ho provato non poco sdegno.
Tralasciamo il ricarico sul prodotto finale, poiché ognuno è libero di spendere i propri soldi come vuole, ma focalizziamoci sul lato "umano".
Sì, perché io tutta questa vicenda la trovo umanamente pietosa.
Pietosa dal punto di vista della sensibilità perché non c'è bisogno di essere sfegatati animalisti per incazzarsi arrabbiarsi e inorridirsi alla vista delle sofferenze e delle torture inferte agli animali. Io mi chiedo solo una cosa? Ma la UE dov'è? Dove sono i controlli? Queste piume dovrebbero essere raccolte ad animale morto, peccato però che in questo caso l'animale non renderebbe così come lo fa spennandolo più volte.
Inoltre in un periodo dove il lavoro in Italia è un miraggio, vedere i grandi marchi italiani spostare le aree di produzione in altri paesi solo per arricchire il portafoglio del proprietario/degli azionisti di turno a discapito dei lavoratori italiani che restano a spasso e anche di quelli esteri, sfruttati miseramente, fa schifo (lasciatemi passare questo termine).

Detto questo, io ho un Moncler e mi sento un po' responsabile.
Superficialmente non mi sono mai interessata nell'informarmi se le piume che riempiono il mio piumino venissero da un animale vivo o morto. Mea culpa.
Cosa posso fare? Sicuramente non contribuire in futuro ad alimentare questo sistema malato; quindi sarà mio dovere informarmi e fin quando Moncler non avrà fatto chiarezza non acquisterò più i loro prodotti.

Se come me lo facessero anche molti altri sicuramente qualche provvedimento da parte di questa azienda, come di altre, verrebbe preso.

In generale sono una pessimista, ma spero che questa volta si faccia chiarezza. Se domani ci sarà una contro risposta seria ed esaustiva, non quelle poche frasi lapidarie che hanno divulgato, sarò ben felice di continuare a comprare Moncler anche allo stesso prezzo ma con piume sintetiche lavorate da mani italiane.

Mi farebbe piacere leggere i vostri pareri.
Un abbraccio a tutte/i.

14 commenti:

  1. Hai perfettamente ragione : ormai si dovrebbe comprare solo un piumino con piume sintetiche e assolutamente made in Italy.

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    1. Eh già Marika.. peccato che questa sia solo la punta dell'iceberg!

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  2. Il discorso della manodopera all'estero e dei rincari vertiginosi è un pò lo stesso delle borse di lusso: la borsa Louis Vuitton o Gucci che noi paghiamo 700 € in realtà ne vale a malapena 30 perchè anche se scrivono che il prodotto è made in Italy tutti i componenti sono fabbricati all'estero sfruttando manodopera a basso costo,e magari vengono assemblati in Italia così da poter scrivere Made in Italy (o in France ecc).
    E già questo fa abbastanza inorridire...dello sfruttamento dei poveri animali per fare dei pumini non ne ero a conoscenza,che criminali!!! Da oggi quando acquisterò un piumino mi informerò sulla composizione delle piume e acquisterò solo quelli con piume sintetiche!

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    1. Anche io non ero a conoscenza di tali metodi di tortura, ora che ho aperto un po' gli occhi cercherò di non fare gli stessi errori anche se quello che veramente serve sono i controlli e le leggi!

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  3. Diciamo che il discorso vale per tutto, dai piumini, alle borse alle scarpe.
    Fortunatamente non ho visto Report dall'inizio e mi sono 'persa' lo scempio della mattanza. Alla soglia del 2015 credo sia fondamentale che i consumatori siano informati su ciò che acquistano e che la chiarezza diventi un punto da spingere per tutte le aziende.
    No comment poi anche sul lato Made in Italy, ma che l'Italia sia il regno dei furbi e degli incompetenti ormai è stra chiaro.

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    1. Beh, purtroppo no ci informano su quello che dovremmo sapere.. è davvero una vergogna!

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  4. Un po' tutti abbiamo contribuito a rimpinguare le casse di coloro che in tutti questi anni hanno perpetrato lo scempio. Ora però sappiamo e di scusanti non ne abbiamo più, agiremo di conseguenza.

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    1. Noi consumatori possiamo fare qualcosina.. ma dovremmo essere supportati da chi qualcosa la può e la deve fare seriamente!

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  5. Io non voglio essere cinica, e per quanto mi dispiaccia per le oche.. secondo me il servizio di Report non ha proposto nulla di nuovo.. l'Italia cosa pensava che alle oche venisse fatta la messa in piega? Anche quella della produzione all'estero, dello sfruttamento della manodopera e dell'assemblamento in Italia di un prodotto per poter apporre la dicitura "Made in Italy" non è una grande novità..per non parlare del grande margine di differenza tra il costo effettivo dei capi e il prezzo di vendita.. A mio parere tutte cose già risapute!
    Fabrizia - Cosa Mi Metto???

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    1. Ciao Fabrizia, non sei cinica.. Se per me non è nulla di nuovo lo sfruttamento della manodopera ti posso assicurare che i metodi di "spennamento" non li conoscevo.. Diciamo che il servizio di Report è stato importante perché se ne dovrebbe parlare di più!

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  6. Mi trovi d'accordo sulla questioni leggi inesistenti. Purtoppo sia in Europa che in Italia se si tratta di guadagnare o far guadagnare chi già ricco come per es Moncler non si guarda in faccia nessuno e questo mi nausea.
    Io sono freddolosa e ho quasi solo piumini di piuma d'oca (non moncler) ma non avevo idea che gli animali soffrissero così atrocemente. Penso che la consapevolezza mi aiuterà e mi guiderà nelle prossime scelte di giacche e spero bene che questo scempio di maltrattamenti sia animali sia umani (perchè un rumeno che lavora a 123 euro al mese e cmq un italiano sottopagato sono cmq sfruttati e non va bene).
    Stiamo perdendo la faccia come paese e non per colpa nostra,da compratrice di capi di piuma mi sento in colpa per un crimine non commesso da me e di cui non sapevo nulla...non mi sta bene ma ormai quel che è fatto è fatto. Posso solo farmi furba in futuro e sperare che le leggi una volta tanto aiutino persone e animali!!! Eli

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    1. La penso proprio come te Elisa.. Non ti nascondo che io il Moncler l'ho adorato dal primo giorno! E' caldissimo, alla moda, e finora indistruttibile. Questo però non cambierebbe, anzi forse migliorerebbe, se fosse imbottito da piume sintetiche e fatto in Italia, da artigiani Italiani che nel fare certi mestieri sono i migliori al mondo!

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  7. Grazie per essere passata cara, hai assolutamente ragione! Purtroppo la delocalizzazione è un male dei nostri tempi, mentre per quanto riguarda quei poveri animali, non ho visto il servizio ma una foto ed era davvero straziante... non ho capi Moncler, ma ho alcuni giubbotti imbottiti di piume d'oca e spero che non abbiano utilizzato lo stesso orribile sistema.

    A presto un bacione!

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    1. Ciao Meira.. diciamo che dovrebbe esserci più informazione e più controlli non solo per Moncler ma per chiunque sfrutti gli animali nella produzione di qualcosa!

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